Dic 14, 2019 | Coaching

Diventare Life Coach

Grazie al crescente interesse per benessere fisico e mentale, performance professionale o sportiva e la domanda di soluzioni in grado di aiutare le persone a mantenere un sano equilibrio tra vita lavorativa e privata, solo per fare qualche esempio, la professione del Life Coach è diventata sempre più diffusa.

Ma come si diventa Life Coach?
In questo breve articolo voglio condividere con te 5 consigli per partire con il piede (e lo spirito) giusto, nel caso tu fossi interessato a svolgere questo appassionante mestiere.

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1. La formazione viene prima di tutto

 

Qualunque professione tu voglia svolgere, come prima cosa ti devi formare in scuole specializzate e con docenti qualificati. Non basta saper fare un’iniezione o misurare la pressione per potersi definire infermiere, giusto?

La stessa cosa vale se vuoi diventare Life Coach! Per poter svolgere l’attività di coaching è infatti necessario formarsi presso scuole specializzate, dove imparerai le “tecniche” che poi utilizzerai nelle sessioni con i tuoi clienti e molto altro ancora! Una buona formazione è fondamentale per potersi poi proporre sul mercato e, soprattutto, per essere davvero in grado di offrire un servizio eccellente ai tuoi futuri clienti.

2. Scegli la scuola giusta

 

In Italia sono ormai moltissime le scuole che offrono corsi per diventare coach professionista e così orientarsi nella cosiddetta jungla di offerte non è facile, specialmente quando si è all’inizio e non si sa ancora molto di coaching.

Il mio consiglio è quello di scegliere una scuola che abbia corsi riconosciuti da ICF, la International Coach Federation, in modo da avere garanzia di docenti qualificati, validità dei corsi e, in generale, ricevere formazione di alta qualità.

La maggior parte delle scuole organizza periodicamente degli “open day” per far conoscere i propri corsi e per incontrare i docenti. Queste giornate sono ottime occasioni per raccogliere informazioni, fare domande e conoscere la scuola, il metodo e i coach che ne fanno parte.

Durante gli “open day” è di solito anche possibile sperimentare una sessione di coaching (su prenotazione), mi raccomando, approfittane! Sarà un’esperienza che non dimenticherai mai, qualunque decisione prenderai in seguito.

3. Prendi confidenza con il mondo del coaching

 

Se stai seriamente valutando l’idea di intraprendere il percorso di formazione per diventare life coach professionista, comincia a prendere famigliarità con il mondo del coaching.

Oltre alla sessione gratuita che le scuole offrono negli open day, prendi in considerazione l’idea di fare qualche sessione con un coach, per cominciare a lavorare un po’ su te stesso (durante il periodo di formazione il lavoro di crescita personale sarà intenso) e per scoprire i benefici del coaching sulla tua pelle.

Inoltre, avrai la possibilità di vedere da vicino come lavora un coach e questo ti aiuterà a capire se davvero questa professione fa per te, una volta sperimentata su te stesso.

Potresti scoprire che non è così, ma sarebbe un peccato se succedesse quando hai già investito tempo, energia e denaro in un corso. Osservare da vicino, come cliente è un ottimo modo per evitare che questo succeda.

D’altronde tu decideresti di diventare skipper senza mai nemmeno essere stato in barca? E se poi soffri il mal di mare? Meglio fare una prova, no?

 

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4. Preparati ad essere un principiante

 

Qualunque sia il tuo background professionale, ciò che imparerai durante la formazione per diventare life coach, sarà una novità. Il tuo modo di pensare e vedere il mondo verrà scardinato e la tua capacità di ascoltare e interagire con gli altri senza giudicare verrà messa alla prova da subito.

I corsi sono sempre molto esperienziali e ti verrà richiesto di fare pratica con i tuoi compagni e con persone esterne. La pratica è infatti fondamentale nel coaching, più ti alleni e più diventi bravo.

Preparati ad accettare feedback sulle tue performance come coach (ne riceverai molti durante le sessioni di pratica in aula) e a imparare dai tuoi errori con umiltà. E alla fine ci saranno anche gli esami!

 

5. Considera che sarai un libero professionista

 

Una volta finita la formazione, potrai cominciare a creare la tua attività. Sì, esatto, la dovrai creare tu! La professione del Life Coach, infatti, non esiste come “ruolo fisso” all’interno di aziende o organizzazioni, almeno non al momento e le scuole non offrono possibilità di impiego (così come dopo esserti laureato l’università non ti assume automaticamente!).

Sarai tu a decidere come utilizzare le competenze che avrai acquisito e come presentarle sul mercato. Il mio consiglio è quello di riflettere bene su quello che l’attività di libero professionista comporta e valutare se ti senti di intraprendere una strada professionale dove sarai tu, ogni giorno, a crearti e cercarti le opportunità di lavoro.

Spero che i miei consigli ti guidino nella tua decisione e sono a tua disposizione se hai altre domande o curiosità!

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