Mar 11, 2020 | Coaching

Il cliente del Life Coach: chi è e che cosa cerca

Sono sempre di più le persone che, in Italia, decidono di intraprendere un percorso di coaching, di lavorare cioè con un Life Coach per raggiungere obiettivi personali e professionali

Ci tengo a chiarire che, per percorso di coaching, si intende una serie di incontri, ovvero sessioni di coaching, volte ad accompagnare il cliente verso la sua meta, non un corso per diventare coach professionista. Faccio questa precisazione perché continuo ad imbattermi nell’erronea convinzione che, lavorando con un coach in veste di cliente, si diventi automaticamente coach.

Naturalmente non è così, per la stessa ragione per cui andando dal medico non si diventa dottore e prendendo l’aereo non si diventa pilota.

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Detto questo, vediamo insieme chi sono le persone che decidono di provare il coaching!

Contrariamente a quanto si possa pensare, si tratta di persone tutt’altro che fragili o alla deriva esistenziale! Infatti, raramente chi è in uno stato di totale caos, decide di agire per affrontare i propri problemi, o migliorare la propria situazione.

Chi sceglie un percorso di coaching, invece, è in genere alla ricerca di un cambiamento, di un salto in avanti e sa di dover fare qualcosa affinché questo possa avvenire.

Spesso la decisione nasce dal senso di insoddisfazione verso la propria vita personale e professionale, dal desiderio di ottenere risultati migliori, o dal bisogno di allargare i propri orizzonti e intraprendere nuovi progetti.

Un tratto comune che ho riconosciuto in tutti i miei clienti è la consapevolezza di essere responsabili di ciò che accade (o meno) nella propria vita, da cui scaturisce poi la volontà di agire per ottenere il cambiamento desiderato.

Questa qualità è fondamentale per poter affrontare un percorso di coaching, infatti, fino a quando non si è pronti ad assumersi questa responsabilità, non ci potrà essere alcun progresso.

Un’altra caratteristica comune del “coachee” (ovvero il cliente nel coaching) è l’apertura mentale, la capacità di considerare punti di vista differenti dal proprio, la disponibilità a mettersi alla prova e sperimentare nuove strategie per arrivare alla situazione
desiderata.

Ora che abbiamo visto chi è il cliente del Life Coach, vediamo che cosa cerca!

 

In generale, chi decide di lavorare con un coach, ha un obiettivo ben preciso da raggiungere, magari ci sta già lavorando da tempo, ma non riesce ad ottenere i risultati sperati, oppure si sente bloccato e non sa da dove partire o come proseguire.

Per obiettivo, si intende la situazione finale dove si intende arrivare, partendo da quella in cui ci si trova al momento. Per esempio, al momento sono lavoratore dipendente, ma desidero avere una mia attività (questo è appunto l’obiettivo).

 

Il desiderio di cambiamento professionale è una delle ragioni più frequenti per cui le persone si affidano ad un coach e, per quanto mi riguarda, circa l’80% delle persone che mi contattano, fa parte di questa categoria.

Amare il proprio lavoro è fondamentale, considerando quante ore al giorno dobbiamo dedicargli, eppure moltissime persone sono estremamente insoddisfatte da questo punto di vista.

Fortunatamente lavorare su questo tipo di obiettivi è assolutamente possibile e il coaching è il metodo perfetto per ottenere risultati.

A volte, invece, è la vita personale a spingere le persone a cercare aiuto.

Le relazioni affettive e famigliari possono essere fonte di immensa gioia, ma anche di infelicità e frustrazione. Ecco quindi che per alcuni arriva il momento in cui è necessario prendere in mano la situazione ed apportare alcuni cambiamenti per poter continuare a vivere in serenità.

Anche questo tipo di lavoro è possibile con il coaching e solitamente produce effetti positivi su tutte le relazioni del cliente, incluse quelle professionali.

Serve però tenere presente che, nel percorso di coaching, è possibile prendere in considerazione solo obiettivi che sono all’interno dell’area di controllo del cliente stesso. Questo significa che non si può lavorare su ciò che al di fuori del suo controllo. Ad esempio, non si può avere come obiettivo “mia moglie deve tornare con me”, in quanto non è possibile obbligare gli altri a fare ciò che noi vogliamo, solo perché lo vogliamo!

Un’altra ragione piuttosto comune che spinge le persone a scegliere di intraprendere un percorso di coaching è il cambiamento stesso.

Molti miei clienti arrivano da me durante periodi di transizione, quando tutto attorno a loro sta cambiando, sia a causa di una loro scelta, come può essere la separazione, o il diventare genitori, che per motivi esterni, come la perdita del lavoro o il lutto.

Durante le grandi transizioni della vita, volute o meno, è normale sentirsi persi, non sapere più chi si è, che ruolo si ha nel mondo.

Grazie ad un percorso di coaching è possibile affrontare questi periodi difficili con maggiore consapevolezza e si può lavorare per ricostruire la propria vita.

Questi sono solo alcuni esempi, naturalmente ogni persona ed ogni percorso è diverso e infatti non c’è una sessione uguale altra, nemmeno con lo stesso cliente!

E tu, ti riconosci in queste descrizioni?

Raccontami la tua storia e insieme possiamo cominciare a creare la vita che desideri!

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