Il Life Coach

da Nov 15, 2019Coaching

Chi è e soprattutto cosa fa veramente il Life Coach

Ogni volta che dico che sono una Life Coach, mi rendo conto, dalle reazioni e dalle domande delle persone, di quanta confusione ci sia ancora intorno alla mia professione.

In questo breve articolo cercherò di fare un po’ di chiarezza, sia per chi è interessato a diventare Life Coach, che per chi sta pensando di affidarsi ad un Life Coach per un percorso di crescita personale o professionale.

Perché di questo si occupa principalmente un Life Coach, di crescita personale!
A mio parere la confusione deriva dal fatto che, innanzitutto, si tratta di una professione abbastanza nuova qui in Italia, anche se ormai in ambito aziendale la figura del Coach è conosciuta e ampiamente utilizzata da almeno una decina d’anni.

In ambito personale (da qui la distinzione con il termine “life”) siamo ancora un po’ indietro rispetto ai paesi anglosassoni in cui il coaching è nato, ma le cose stanno cambiando molto rapidamente e sono sempre di più le persone che decidono di avvalersi dell’aiuto di un Life Coach.

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Diventare Life Coach

Il cliente del Life Coach

Come si svolge una sessione di coaching

Altro grande motivo di confusione attorno a questa professione è il fatto che il termine “coach” sia ormai utilizzato in diversi ambienti e con molteplici accezioni, molto spesso per descrivere il lavoro di consulente, formatore, insegnante o esperto di una determinata disciplina.
È sufficiente farsi un giro sui social media per constatare quanto sia diffuso il titolo di coach!

Come prima cosa voglio sfatare il mito che ci vede esperti di vita vissuta, che offrono consigli o suggerimenti basandosi sulla propria esperienza personale e/o professionale, o anche “motivatori” (come se la motivazione fosse qualcosa che si può instillare negli altri, magari incitandoli o complimentandoli!).
Ma se il Life Coach non dà consigli, non insegna e non ti dice come fare, allora cosa fa?

Il ruolo principale del Life Coach è quello di accompagnare il cliente nel raggiungimento dei propri obiettivi, siano essi professionali o personali, stimolandolo a trovare le proprie risposte, anziché fornirle
lui stesso.
Questo perché il life coaching è crescita personale, e se ci vengono date le risposte o ci viene detto cosa fare non cresciamo! Un po’ come fare i compiti ai propri figli e poi aspettarsi che imparino davvero la lezione!
Tutto questo viene fatto all’interno delle “sessioni”, attraverso domande che stimolano riflessione, autoconsapevolezza e creatività.

IL METODO DI COACHING PIÙ DIFFUSO

Questo è il metodo di coaching più diffuso, quello che io stessa pratico e che viene insegnato e promosso da ICF, la International Coach Federation, una sorta di “albo professionale” per tutti i coach professionisti, con sede negli Stati Uniti e vari “capitoli” in tutto il mondo, Italia inclusa. La formazione presso scuole accreditate e l’appartenenza ad ICF sono criteri fondamentali per valutare la scelta di un Life Coach a cui affidarsi, proprio come si fa ogni volta che si desidera affidarsi ad un professionista.
Tra coach e cliente serve fiducia.
Naturalmente, formazione e titoli non sono gli unici fattori da prendere in considerazione, infatti al momento della scelta è importante verificare che ci sia sintonia tra cliente e coach, insomma che ci siano fiducia, rispetto e anche un po’ di intesa.

Senza tutto ciò, diventa difficile lavorare insieme, costruire cioè quella “partnership” che è prevista nella relazione di coaching, dove sia coach che cliente si impegnano ad adempiere a ciò che il loro rispettivo ruolo richiede. Ecco perché la maggioranza dei coach offre un primo incontro gratuito, prima di partire con un percorso di coaching.

concerto - il life coach

Life Coach di fama mondiale

 

 

 

 

 

La professione del Life Coach è estremamente creativa, probabilmente perché non esiste un “manuale” da seguire alla lettera per costruire la propria attività, cosa che può essere vista come un vantaggio o un ostacolo a seconda dei punti di vista.

Questo significa anche che la si può interpretare con modi e stili diversi, a seconda della propria personalità o del proprio bagaglio professionale.

Nel panorama italiano e internazionale spiccano diversi esempi di Life Coach di successo molto diversi tra loro. Tony Robbins è forse il più popolare e non solo negli Stati Uniti, con la sua presenza scenica e la sua energia (dovute anche alla statura imponente!).

Da trent’anni cavalca palchi in tutto il mondo e ogni suo evento è sold out a tempo di record, è autore di numerosi best sellers di crescita personale, come “Awaken the giant within” e fondatore del metodo Robbins-Madanes.

Meno conosciuto, almeno qui in Italia, ma ancora per poco, è Robin Sharma, canadese, autore del best seller “The 5 am club”. Ha collaborato con Unilever e Yale University tra gli altri e si distingue per il suo approccio pratico e il suo focus sul “mindset”, ovvero il nostro modo di pensare, che determina poi ciò che realizziamo o meno.

E’un ottimo punto di riferimento per tutti gli imprenditori o aspiranti tali e tutte quelle persone che desiderano eccellere in tutto ciò che fanno.

Scopri i benefici del coaching!

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